Case

Set di vassoi in due dimensioni

 

TRADIZIONE

In passato i forni di cottura per la maiolica funzionavamo per combustione. Le fiamme libere rischiavamo di rovinare il decoro sui manufatti, per questo motivo i prodotti venivano collocati all’interno di contenitori di protezione in argilla refrattaria, detti “case”, riportati anche da Cipriano Piccolpasso nel XVI secolo all’interno de “Li Tre Libri de Vasaio”. Alcuni frammenti di questa tipologia, il cui aspetto più funzionale che artistico è ancora oggi attuale, sono conservati al Museo Regionale della Ceramica.

DESCRIZIONE

Questo set di vassoi richiama le forme delle tradizionali “case” di cottura per la maiolica, le cui aperture sono interpretate come maniglie e impreziosite da un’impugnatura in filo di cashmere. Sul fondo di questi contenitori sono riportate due delle illustrazioni che Cipriano riporta nei suoi libri riguardo alla ricetta del colore rosso e del forno a muffola, utilizzati per la tecnica del lustro, tipica della città di Gualdo Tadino.



AZIENDA - Spigarelli

COMUNE - Gualdo Tadino